Il trionfo di Mendeleev

 

Dan Rabinovich

drabinov@uncc.edu

 

La tavola periodica degli elementi―la venerabile icona della chimica presente oggi nelle aule in tutte le parti del mondo e in molte delle nostre borse e portafogli―è stata concepita nel 1869 dall’eminente chimico Russo Dmitri Mendeleev (1834–1907). Prima di lui, altre persone inclusi Döbereiner, Newlands, de Chancourtois, and Meyer, hanno fatto proposte alternative per organizzare gli elementi chimici al tempo conosciuti.  Tuttavia, ciò che ha fatto la fortuna di Mendeleev è stato di riservare spazi vuoti nella sua classificazione e anche predire le proprietà fisiche e chimiche fondamentali per gli elementi non ancora scoperti, inclusi quelli da lui provvisoriamente chiamati ekaalluminio, ekaboro, e ekasilicio.  Nel giro di pochi anni, la scoperta del gallio da parte di Paul Emile Lecoq de Boisbaudran (1875), dello scandio da Lars Nilson (1879), e del germanio da Clemens Winkler (1886), hanno convalidato le sue predizioni e portato un riconoscimento molto diffuso alla sua tavola periodica.

 

 

Il francobollo qui riportato è stato emesso in Spagna il 2 febbraio 2007 per commemorare il centenario della morte di Mendeleev.  In un piacevole disegno che richiama alla mente una composizione di Piet Mondrian, il francobollo rappresenta con colori differenti i quattro principali confini nella tavola periodica che separano gli elementi per mezzo delle loro configurazioni elettroniche (cioè i blocchi s, p, d e f).  Il francobollo mostra pure quattro caselle bianche o “vuote” per gli elementi più leggeri delle terre rare, la cui esistenza è stata predetta da Mendeleev nel 1869.  È interessante notare che benché la scoperta del gallio, dello scandio e del germanio hanno catalizzato l’ascesa di Mendeleev alla posterità, l’isolamento del suo ekamanganese ha dovuto attendere sette decadi, fino al 1937, quando Carlo Perrier e Emilio Segrè all’Università di Palermo hanno isolato il tecnezio, il primo elemento artificiale e l’unico metallo di transizione radioattivo.

 

Il disegnatore del francobollo―Javier García Martínez― è un membro attivo della IUPAC e un professore di chimica inorganica all’Università di Alicante in Spagna.  Non avviene così spesso che chimici (o membri IUPAC) siano coinvolti nel disegno di francobolli postali!

 

 

This article was first published in 'Chemistry International', Vol. 29 No. 4 July-August 2007.  (http://www.iupac.org/publications/ci/2007/2904/si.html)