Triadi, triadi ovunque

 

Dan Rabinovich

drabinov@uncc.edu

 

Johann Wolfgang Döbereiner (1780-1849), un professore di chimica all’Universitŕ di Jena, č stato il primo ad accorgersi che alcuni gruppi di tre elementi, come litio, sodio e potassio, o cloro, bromo e iodio, hanno proprietŕ chimiche simili.  Inoltre ha notato che il peso atomico dell’elemento di mezzo in queste triadi era approssimativamente la media di quello degli altri due.  Queste osservazioni hanno portato alla sua Legge delle Triadi (1829), che in modo sicuro ha determinato la sua reputazione come un pioniere nello sviluppo della tavola periodica moderna una quarantina di anni prima che il capolavoro di Mendeleev venisse pubblicato.

 

 

Tuttavia, il francobollo riportato in questa nota, emesso nella Germania dell’Est (DDR) il 26 febbraio 1980 per commemorare il 200° anniversario della nascita di Döbereiner (che avvenne il 13 dicembre 1780), non menziona il suo contributo di grande rilievo nell’organizzazione degli elementi, ma delinea invece la sua “altra” rivendicazione alla fama.  Il francobollo mostra un disegno schematico rinomato accendino, nel quale un flusso di idrogeno gassoso, prodotto da zinco e acido solforico, si infiamma spontaneamente per contatto con platino finemente suddiviso.  Questa nuova reazione chimica ha ricevuto moltissime attenzioni č stata per la prima volta descritta da Döbereiner nell’estate del 1823 ed č stata velocemente ripetuta da altri.  In pochi mesi la scoperta fu riportata in molteplici riviste scientifiche Europee, che diedero inizio ad un’epoca di interesse verso la catalisi che continua fino ai giorni nostri.

 

Per una discussione recente sulle triadi nella tavola periodica si veda: Scerri, E. J. Chem. Educ. 2008, 85, 585-589.