Metano invertito

 

Dan Rabinovich

drabinov@uncc.edu

 

Il metano, l’idrocarburo più semplice, è un gas incolore, inodore, e infiammabile ampiamente presente in natura.  È il componente principale del gas naturale, che contiene circa 70-90% di CH4, e si trova in grandi depositi di clatrati sotto i fondali oceanici.  Viene anche regolarmente creato dai batteri metanogeni presenti in zone umide e nei budelli degli uomini e dei ruminanti.  Oltre ad essere il prodotto finale del decomporsi del materiale organico, il metano è un gas serra conosciuto e quindi gioca un ruolo chiave nel ciclo globale del carbonio.

L’utilizzo principale del metano è come carburante, sia per la generazione di elettricità nelle centrali elettriche o per il riscaldamento e la cottura domestici.  Nell’industria chimica, il metano è un’essenziale materia prima nella produzione del cosiddetto gas di sintesi (una miscela di monossido di carbonio e idrogeno) tramite il vapore che si riforma dal gas naturale.  A sua volta, il gas di sintesi è intermediario critico nella preparazione dell’idrogeno puro, utilizzato su vasta scala industriale nella sintesi dell’ammoniaca tramite il processo Haber-Bosh, e anche nella produzione del metanolo, che può essere convertito ad acido acetico, formaldeide, e in altri importanti composti organici.

 

Il francobollo mostrato in questa nota fu emesso a Monaco nel 1986 in riconoscimento alla propria industria plastica seppur alle prime armi, una scelta incomprensibile visto che l’economia del ricco principato poggia principalmente sul turismo e l’attività bancaria.  Ancora più discutibile é la scelta del disegnatore del francobollo del metano come fonte diretta della benzina per le automobili, come l’illustrazione sembra suggerire, sebbene compresso (o liquefatto) il gas naturale é relativamente comune come carburante in paesi come l’Argentina e il Brasile.  Forse più fastidioso per i chimici è l’aver usato come formula della struttura del metano C4H: senza dubbio un oggetto per la "Sala della Vergogna" della filatelia chimica!

Curiosamente, il radicale univalente lineare esiste ed è stato identificato in modo inequivocabile tramite metodi spettroscopici nello spazio interstellare, ma non è esattamente quello che potrebbe definirsi una fonte alternativa già disponibile di energia ...

 

 

This article was first published in 'Chemistry International', Vol. 31 No. 1 January-February 2009.  (http://www.iupac.org/publications/ci/2009/3101/si.html)