Chimica dolce

 

Dan Rabinovich

drabinov@uncc.edu

 

Lo zucchero, l’onnipresente dolcificante che amiamo nel nostro cibo e bevande (a volte anche troppo!) è una importante fonte di carboidrato per l’alimentazione, principalmente saccarosio, e viene ottenuto commercialmente su vasta scala dalla canna di zucchero o dalle barbabietole.  Anche se è al giorno d’oggi prodotto in più di 100 Paesi, circa il 50 percento della produzione annuale mondiale, attualmente stimata intorno alle 160 milioni di tonnellate, proviene da solo quattro: Brasile, India, Thailandia, e Cina.  L’estrazione di zucchero dalla canna è stata praticata in India e nel sud-est dell’Asia per secoli fino a che la pianta fu trasportata da Colombo nelle Indie Occidentali, dove fiorì grazie al clima tropicale dell’area.  Comunque, fu solo nel 1747 che un chimico analitico tedesco, Andreas Sigismund Marggraf (1709-1782) annunciò la scoperta dello zucchero nelle barbabietole e verificò che la sua composizione era essenzialmente la stessa di quella dello zucchero dissociato dalla canna.  La crescita delle barbabietole come fonte di zucchero viene privilegiata nelle regioni con il clima più mite, soprattutto perché richiede quattro volte meno acqua della canna da zucchero.

 

 

Il francobollo tedesco illustrato in questo articolo fu emesso il 12 marzo 1992 per commemorare il 125° anniversario dell’Istituto dello Zucchero a Berlino, ora associato con la prestigiosa Università Tecnica (TU Berlin), dove l’estrazione e la produzione di zucchero dalle barbabietole in scala industriale è stato oggetto di ricerche sin dal 1867.  Il francobollo mostra un vivace esemplare di barbabietola bianca (Beta vulgaris) e le sagome di tre chimici che hanno giocato un ruolo chiave nello sviluppo dell’industria dello zucchero, ovvero Andreas Marggraf, il suo studente Franz Karl Achard (1753-1821), che ha costruito il primo zuccherificio da barbabietole nel 1801, e Carl Scheibler (1827-1899), uno dei fondatori dell’Istituto dello Zucchero a Berlino.  E se, trovandosi a Berlino si va cercando uno spunto dolce, si visiti il locale Zucker-Museum!

 

 

This article was first published in 'Chemistry International', Vol. 31 No. 4 July-August 2009.  (http://www.iupac.org/publications/ci/2009/3104/si.html)